[frame align=”left”], Stop al mal di schiena[/frame]

Dolce Attesa, Maria Cristina Valsecchi. 9 mesi di SALUTE. Con le cure “dolci” si può contrastare questo fastidioso disturbo dell’attesa. Gli esperti ci spiegano quali terapie sono più indicate e perché.

Consulenza:
Luca Padua. Neurologo dell’Università Cattolica e referente scientifico della Fondazione Don Gnocchi di Roma
Piero Ettore Quirico Medico agopuntore di Torino e membro Federazione Italiana delle Società di Agopuntura
John G. Williams Presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici

E’ uno dei disturbi più diffusi in gravidanza: ne soffre il 70% delle gestanti, in forma più o meno lieve, soprattutto negli ultimi mesi, quando il peso del pancione altera l’assetto della colonna vertebrale e costringe la futura mamma ad assumere una postura scomoda. “Ma nella maggior parte dei casi, il mal di schiena si attenua notevolmente dopo la nascita del bebè”, rassicura Luca Padua neurologo dell’Università Cattolica e referente scientifico della Fondazione Don Gnocchi di Roma. Nell’attesa, qualche accortezza può dare un po’ di sollievo ai sintomi.

Si risolve con il parto
“Con il progredire dello sviluppo del feto, negli ultimi mesi di gestazione, il peso del pancione grava sulla colonna vertebrale e la ‘tira’ in avanti, in corrispondenza della regione lombare” spiega il neurologo. “Per ripristinare l’equilibrio alterato, la futura mamma è portata a spingere il busto indietro. Di conseguenza la colonna vertebrale risulta curvata, causando un fenomeno chiamato lordosi”. La lordosi, a sua volta, crea tensioni sulla muscolatura della zona lombo-sacrale: il dolore di solito si manifesta nella parte bassa della schiena e può coinvolgere anche il bacino e le articolazioni delle anche, ‘allenate’ dall’azione dell’ormone relaxina che, nel corso della gravidanza; ammorbidisce i legamenti e allarga il bacino per favorire il passaggio del bambino al momento del parto. In genere, il problema si risolve spontaneamente con la nascita del bebè e la riduzione del peso che grava sulla colonna vertebrale. “A un anno di distanza dal lieto evento, il 50% delle mamme che ha sofferto di mal di schiena durante l’attesa non accusa più alcun sintomo mentre quasi tutte le altre dichiarano che i sintomi dolorosi sono notevolmente diminuiti col passare del tempo”.

Più ginnastica, meno calorie
“Il modo migliore per evitare il mal di schiena è giocare d’anticipo e prevenire il disturbo”, dice Padua. “Per questo, alle donne che pensano di avere un figlio, soprattutto quelle che già soffrono di problemi alla schiena, consiglio di seguire un corso di ginnastica posturale, per rinforzare i muscoli dorsali e, soprattutto, quelli addominali, che se ben allenati contribuiscono a sostenere il tronco e ad alleggerire il carico che, altrimenti, graverebbe tutto sui dorsali. Attenzione, poi, al peso, che va tenuto sotto controllo prima e durante tutti i nove mesi, per non caricare ulteriormente la colonna vertebrale”. “A gravidanza avanzata, quando il disturbo si manifesta e l’ingombro del pancione rende più difficile allenare i muscoli addominali”, prosegue il neurologo, “ma è sempre possibile effettuare qualche esercizio leggero e non troppo impegnativo, studiato su misura per le gestanti”.

In alternativa si può frequentare una piscina: l’acqua aiuta a sostenere il pancione, alleggerendone la pressione sulla colonna, e consente alla mamma di muoversi più liberamente. Non c’è uno stile di nuoto più consigliato di altri: tutti favoriscono sia l’allungamento dei muscoli della schiena sia il potenziamento degli addominali. E per chi non vuole nuotare, è sufficiente battere le gambe sul posto per esercitare lombari ed addominali.

I trucchi per stare meglio
Nell’attesa che il fastidio scompaia spontaneamente con la nascita del bambino, che cosa può fare la futura mamma per attenuare il disturbo? Adottare alcune piccole strategie, a cominciare dal mattino, al momento del risveglio. Ecco quali.
Quando ti alzi dal letto, girati prima su un fianco, sollevati facendo leva sulle braccia e poi metti le gambe a terra.
“Meglio evitare di trascorrere troppo tempo ferme in piedi”, raccomanda il neurologo. Se hai modo di sederti ogni tanto per riposare, periodicamente puoi fare due passi per sciogliere i muscoli contratti. Se trascorri molto tempo seduta alla scrivania, scegli una sedia dotata di uno schienale ampio, che offra un buon appoggio e consenta di rilassare la zona lombare e mantenere la schiena dritta. Di tanto in tanto, poi, interrompi il lavoro, alzati e stira dolcemente la schiena distendendo le braccia verso l’alto. “Nei momenti di relax, è meglio scegliere una sedia o una poltrona con lo schienale leggermente reclinato, in modo tale da scaricare il peso su di esso”, prosegue Padua. Ancora, se devi sollevare un oggetto, prima accovacciati e poi, tenendo il peso vicino al corpo, alzati lentamente usando solo i muscoli delle gambe. Per ottenere un po’ di sollievo sono utili, infine, i massaggi nella zona lombare. “Anche se non è facile effettuarli con la dovuta efficacia, dal momento che la gestante non può stendersi sulla pancia ma solo appoggiarsi su un fianco, si può comunque manipolare la zona con dolcezza e favorirne il rilassamento”, dice Padua.

Agopuntura o chiropratica?
E se il dolore alla schiena non dà tregua? Si può ricorrere all’agopuntura o alla chiropratica, due approcci “dolci” indicati durante la gravidanza perché non prevedono il ricorso ai farmaci.

L’agopuntura dà sollevo immediato in occasione di attacchi acuti di lombalgia: i sottili aghi sterili infissi nella pelle di schiena e gambe agiscono sulle terminazioni nervose, stimolando la produzione di sostanze endogene (le endorfine) con effetto analgesico. “Inoltre il trattamento rilassa i muscoli contratti e svolge un’azione antinfiammatoria prolungata nel tempo”, spiega Piero Ettore Quirico, medico agopuntore di Torino e membro della Fisa, la Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (www.agopuntura-fisa.it). “In caso di dolore acuto, è consigliabile sottoporsi ad una seduta ogni 3-4 giorni per un paio di settimane, per poi diradare le applicazioni quando il sintomo si attenua e continuare con un trattamento al mese fino al termine della gravidanza”.

La chiropratica è invece una tecnica di manipolazione che mira a ristabilire la corretta funzionalità delle articolazioni. “In gravidanza il mal di schiena ha origine dalla convergenza di due fattori: l’azione dell’ormone relaxina, che allenta i legamenti, e la compressione esercitata dal peso del nascituro sulla colona vertebrale e sul bacino”, spiega John Williams, Presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici (www.associazionechiropratici.it, numero verde 800017806). “Questi due fattori sono responsabili di tensione e infiammazione delle articolazioni sacro-illiache, situate tra l’osso del bacino e l’osso sacro”. Il trattamento previsto in questo caso consiste nella manipolazione delle due articolazioni, situate ai due lati della base della colonna vertebrale, in modo da ripristinare la loro capacità di movimento. E’ un trattamento che non ha alcuna controindicazione durante l’attesa, ma deve essere effettuato da un professionista esperto. Di solito, per risolvere il problema sono sufficienti poche sedute, da una a tre.

Esercizi di stretching. “Per rafforzare i muscoli addominali e alleggerire il peso che grava sulla schiena è utile fare qualche esercizio di stretching”, dice Silvana Baldassa, operatrice dei corsi di preparazione al parto dell’Associazione Il Melograno di Gallarate. “Eccone due particolarmente validi: il primo è indicato all’inizio della gravidanza, quando il peso e l’ingombro del pancione non sono ancora tali da limitare i movimenti della futura mamma. Il secondo può essere eseguito per tutta la durata dell’attesa”.
Sdraiata a pancia in su, con le braccia lungo i fianchi, piega le ginocchia, sposta l’appoggio sulle spalle ed inarca la schiena sollevando il bacino da terra. Fai ruotare il bacino verso destra e verso sinistra, alternando un’anca verso l’alto e l’altra verso il basso, lentamente e senza movimenti bruschi.
In piedi di fronte ad una parete, appoggia le mani e un ginocchio al muro. Spingi, ruotando in avanti l’anca corrispondente al ginocchio e indietro l’altra. Poi ripeti con la gamba opposta.

Testo estratto da “Stop al mal di schiena” pubblicato su Dolce Attesa

chiropratici.it