Neuroembriologia, “intelligenza innata” e impatto misurabile dell’aggiustamento chiropratico

Il sistema nervoso rappresenta il principale regolatore dei processi di adattamento dell’organismo. Dallo sviluppo fetale fino all’età adulta, coordina funzioni motorie, cardiovascolari, endocrine ed immunitarie, consentendo al corpo di mantenere l'omeostasi in risposta ai costanti stimoli interni ed esterni.  In ambito chiropratico, l’interesse clinico si concentra sulla relazione tra la funzione neuro-muscolo-scheletrica e la regolazione del sistema nervoso autonomo (SNA).
Neuroembriologia e chiropratica

Introduzione 

Il sistema nervoso rappresenta il principale regolatore dei processi di adattamento dell’organismo. Dallo sviluppo fetale fino all’età adulta, coordina funzioni motorie, cardiovascolari, endocrine ed immunitarie, consentendo al corpo di mantenere l’omeostasi in risposta ai costanti stimoli interni ed esterni. 

In ambito chiropratico, l’interesse clinico si concentra sulla relazione tra la funzione neuro-muscolo-scheletrica e la regolazione del sistema nervoso autonomo (SNA). Negli ultimi anni, l’introduzione di strumenti di misurazione oggettivi — come l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), l’High Frequency, la pupillometria digitale e  misurazioni con sensori inerziali (IMU)  — ha permesso di valutare in maniera specifica parametri fisiologici correlati alla regolazione autonomica ed al controllo motorio. 

Questo articolo analizza: 

i principali indicatori clinici di regolazione del sistema nervoso autonomo

le metodologie utilizzate in ambito di ricerca chiropratica

le evidenze disponibili in campo chiropratico su soggetti in gravidanza o in età pediatrica. 

L’obiettivo è quello di fornire un quadro informativo basato su dati scientifici attendibili e verificabili, evitando affermazioni non supportate da evidenze scientifiche.

 

Il sistema nervoso autonomo e l’adattamento dell’organismo 

Per comprendere il razionale delle misurazioni fisiologiche scelte in ambito della ricerca chiropratica, è necessario prima definire il sistema nervoso autonomo (SNA).

Il SNA, o sistema nervoso vegetativo, è la componente del sistema nervoso periferico che regola in modo involontario le principali funzioni viscerali, tra cui: 

attività cardiaca 

respirazione 

digestione 

sudorazione 

regolazione vascolare 

Agisce indipendentemente dalla volontà cosciente e controlla la muscolatura liscia, la muscolatura cardiaca e le ghiandole endocrine ed esocrine, contribuendo al mantenimento dell’omeostasi. 

Il SNA è costituito da due branche principali: 

Sistema simpatico 

Sistema parasimpatico 

L’equilibrio dinamico tra queste due componenti regola parametri fondamentali quali: 

Frequenza cardiaca 

Pressione arteriosa 

Funzione respiratoria 

Attività viscerale 

Risposta allo stress 

La capacità dell’organismo di adattarsi agli stimoli ambientali può essere studiata attraverso l’analisi di parametri fisiologici misurabili e riproducibili. 

STRUMENTI DI VALUTAZIONE

IMU ed analisi della camminata: valutare la complessità del movimento 

Cosa sono le IMU 

Le Inertial Measurement Units (IMU) sono sensori di movimento indossabili che, una volta posizionati in punti specifici del corpo, registrano diversi parametri durante la camminata, tra cui: 

accelerazione 

rotazione

orientamento nello spazio 

Sono strumenti validati per l’analisi del cammino in ambito clinico (Mancini & Horak, 2010, Journal of NeuroEngineering and Rehabilitation). 

Applicazione in ambito di ricerca chiropratica 

Un protocollo di ricerca tipico prevede: 

  1. Registrazione della camminata (baseline) 
  2. Aggiustamento chiropratico 
  3. Nuova registrazione della camminata 
  4. Confronto dei parametri tra le due misurazioni 

Attraverso algoritmi matematici, che analizzano e comparano i risultati rilevati nelle misurazioni pre e post aggiustamento chiropratico, è possibile analizzare la variabilità e la complessità del movimento con l’obiettivo di studiare l’organizzazione funzionale del movimento come espressione del controllo neuromotorio. 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33924403/ 

Sicuramente, tra tutti gli strumenti di valutazione impiegati dal Dottor Robert Sinnott, quello dei sensori di movimento IMU è il più oggettivamente quantificabile. Di fatto, poter ottenere dei dati precisi e specifici sulla cinematica di ogni articolazione e segmento anatomico che decidiamo di analizzare, ci permette di apprezzare dei risultati oggettivi. 

Immaginiamo di esaminare la camminata di un individuo con i sensori di movimento IMU, ponendone molteplici in più parti del corpo. A questo punto, una volta aver ottenuto dei dati precisi sull’accelerazione e sulla direzione del movimento, abbiamo la possibilità di identificare delle articolazioni che, biomeccanicamente parlando, non funzionano al meglio e che quindi condizionano negativamente il generale funzionamento del corpo e dell’individuo nella sua complessità. 

Successivamente sottoponiamo il soggetto analizzato ad un aggiustamento chiropratico specifico e subito dopo ri-analizziamo la sua camminata con la stessa metodologia precedentemente descritta. 

A questo punto non ci resterà che confrontare i due dati registrati e notare se sono osservabili delle differenze tra i due, che saranno oggettivamente il risultato di ciò che è successo tra le due misurazioni, che in questo caso è l’aggiustamento chiropratico. 

Parametri elettrocardiografici e regolazione autonomica

L’elettrocardiogramma consente di misurare diversi indici correlati all’attività del sistema nervoso autonomo. 

Tra i principali: 

High Frequency (HF): indice dell’attività parasimpatica. 

Heart Rate Variability (HRV): variazione dell’intervallo tra due battiti cardiaci consecutivi. 

rMSSD: misura della variabilità a breve termine. 

pNN50: percentuale di intervalli consecutivi che differiscono di oltre 50 millisecondi. 

RSA (Respiratory Sinus Arrhythmia): variazione della frequenza cardiaca correlata al ciclo respiratorio. 

High Frequency (HF) 

Cos’è questo parametro? 

Le High Frequency di un elettrocardiogramma sono delle piccole variazioni molto rapide del segnale cardiaco, usate per analizzare in modo più dettagliato come l’impulso elettrico si diffonde nel cuore. 

HRV: significato fisiologico 

La Heart Rate Variability (HRV) misura le variazioni dell’intervallo R-R nell’elettrocardiogramma. E’ molto importante definire che non rappresenta la velocità del battito cardiaco, ma la sua variabilità nel tempo. 

Un cuore fisiologicamente regolato non mantiene un ritmo perfettamente costante: piccole oscillazioni tra un battito e l’altro riflettono la capacità del sistema nervoso autonomo di modulare continuamente l’attività cardiaca in base alle richieste dell’organismo. 

Un’HRV più elevata è generalmente associata a maggiore flessibilità fisiologica, mentre un’HRV ridotta può essere osservata in condizioni di stress cronico o in alcune patologie cardiovascolari. Tuttavia, l’HRV non costituisce un indicatore assoluto di “salute” o “malattia”, ma un parametro che deve essere interpretato nel contesto clinico complessivo. 

Questi due parametri nella chiropratica? 

In ambito chiropratico, l’HRV e L’HF vengono utilizzare per valutare eventuali modificazioni del bilanciamento autonomico dopo l’aggiustamento chiropratico. La letteratura riporta variazioni misurabili in studi sperimentali, ma sono necessari ulteriori studi randomizzati e controllati (RCT) per definire la rilevanza clinica di tali cambiamenti. 

Questo vuol dire che nel complesso, l’HRV e l’HF rappresentano strumenti oggettivi per lo studio della regolazione autonomica del corpo umano, con applicazioni consolidate in ambito cardiologico e neuroscientifico. Detto questo, nonostante diversi chiropratici in giro per il mondo usino quotidianamente, come strumenti valutativi tali dati, non esistono ancora studi scientifici verificati che possano confermare l’influenza di un trattamento chiropratico su questi parametri. 

Pupillary Light Reflex (PLR) 

Il Pupillary Light Reflex (PLR), o riflesso fotomotore pupillare, è un meccanismo fisiologico regolato dal sistema parasimpatico. 

I parametri misurabili includono: 

latenza (circa 0,2 secondi) 

velocità di costrizione 

ampiezza della costrizione 

La pupillometria digitale consente misurazioni oggettive e riproducibili (McDougal & Gamlin, 2015, Journal of Neurophysiology). 

Alcuni studi hanno osservato alterazioni del PLR in condizioni neurologiche come il trauma cranico lieve e concussioni. Nonostante, attualmente non esistano linee guida che raccomandino l’uso del PLR per valutare l’efficacia dell’aggiustamento chiropratico, durante la conferenza tenuta dal Dottor Sinnott, sono state esposte alcune valutazioni fatte da lui con strumenti adatti su soggetti nel pre e post trattamento chiropratico. Da queste sono evidenti le differenze sostanziali soprattutto nella velocità di costrizione pupillare, soprattutto in soggetti che hanno sofferto di traumi cranici lievi. 

Gravidanza, sviluppo fetale e regolazione neuroendocrina 

Stress materno e sviluppo neurologico fetale

 La letteratura scientifica ha evidenziato che elevati livelli di stress materno durante la gravidanza possono influenzare lo sviluppo neurologico fetale (Van den Bergh et al., 2017, Neuroscience & Biobehavioral Reviews). 

I meccanismi coinvolti includono: 

attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenali 

aumento dei livelli di cortisolo

possibili modificazioni epigenetiche 

La World Health Organization sottolinea l’importanza della salute materna per gli esiti neonatali e per il corretto sviluppo del bambino. 

Avvio del travaglio: meccanismi fisiologici 

L’inizio del travaglio è associato alla maturazione delle ghiandole surrenali fetali e all’aumento del cortisolo prodotto dal feto. 

Questo incremento ormonale contribuisce a: 

maturazione polmonare (produzione di surfattante); 

aumento del rapporto estrogeni/progesterone; 

maggiore sensibilità dell’utero all’ossitocina. 

Tali meccanismi sono descritti nella fisiologia ostetrica e nella letteratura endocrinologica come parte del normale processo di transizione verso il parto. 

Aborto spontaneo e periodo delle 12 settimane 

Dal punto di vista clinico, il rischio di aborto spontaneo è maggiore nel primo trimestre di gravidanza. Le cause più frequenti sono anomalie cromosomiche embrionali, come riportato dall’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG Practice Bulletin, 2018). 

Intorno alla 12ª settimana si verificano: 

stabilizzazione della funzione placentare 

riorganizzazione vascolare 

transizione endocrina significativa 

Questi processi rappresentano fasi biologiche complesse dello sviluppo embrio-fetale che in caso di insuccesso determinano inevitabilmente un aborto spontaneo.

Considerazioni finali 

L’interesse verso la relazione tra l’aggiustamento chiropratico e la regolazione del sistema nervoso autonomo ha favorito l’introduzione di strumenti oggettivi di valutazione fisiologica, tra cui HRV e HF, pupillometria e analisi del cammino tramite IMU. 

Queste tecnologie consentono di misurare parametri quantificabili e riproducibili, contribuendo ad integrare l’osservazione clinica con dati strumentali. 

Le evidenze attualmente disponibili sottolineano variazioni notabili degli indicatori autonomici descritti nell’articolo, dopo l’aggiustamento chiropratico, ma sono necessari ulteriori studi controllati per stabilire con precisione l’entità e la rilevanza clinica di tali effetti, in particolare in ambito ostetrico e pediatrico. 

Rimarcando nuovamente che, un approccio scientificamente rigoroso, fondato su misurazioni oggettive e su letteratura verificabile, rappresenta il presupposto essenziale per un dialogo costruttivo tra ricerca neuroscientifica e pratica clinica chiropratica. La pratica clinica giornaliera di molti chiropratici in giro per il mondo dimostra l’effettiva validità della chiropratica nell’ambito del miglioramento del sistema nervoso autonomo, ma a differenza di altri campi, come quello muscolo-scheletrico, dove già sono presenti delle solide evidenze scientifiche (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/ 32749874/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33786932/), in questo ambito sono ancora necessari studi con una maggiore validità scientifica.