La Formazione del Dottore in Chiropratica: un Percorso Universitario Rigoroso

In Italia non esiste ancora un corso di laurea in chiropratica: ecco dove e come si diventa Dottori in Chiropratica

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per diventare Dottore in Chiropratica è necessario seguire un percorso formativo universitario che segue standard rigorosi e dura almeno 5 anni. (1) 

In Italia, ad oggi, questo percorso formativo non esiste ancora.

Sì, avete letto bene: in Italia non è attualmente possibile conseguire una laurea in chiropratica. Chi oggi esercita la professione con le competenze e gli standard richiesti a livello internazionale ha dovuto studiare all’estero, presso università e college accreditati. Questo è un punto fondamentale da comprendere, sia per chi sogna di intraprendere questa carriera, sia per i pazienti che vogliono affidarsi a mani davvero qualificate.

Cosa significa davvero studiare chiropratica

Il percorso per diventare Dottore in Chiropratica (Doctor of Chiropractic, D.C.) richiede un impegno formativo paragonabile a quello di una laurea in medicina. Non si tratta di un corso breve, di un master o di un attestato: è una laurea magistrale di almeno 5 anni a frequenza obbligatoria, presso istituzioni universitarie accreditate secondo standard internazionali.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il percorso completo richiede generalmente un minimo di 7 anni accademici: almeno 3 anni di studi universitari propedeutici (con un minimo di 90 crediti semestrali, inclusi 24 di scienze fisiche e biologiche, e una media dei voti di almeno 3.0 su 4.0) (2), per accedere ad un programma specifico in chiropratica della durata di almeno 4-5 anni. 

Il curriculum del “Doctor of Chiropractic Program” deve includere un minimo di 4.200 ore di insegnamento, con materie che spaziano dall’anatomia alla fisiologia, dalla biomeccanica alla diagnostica per immagini, dalla neurologia alla nutrizione, oltre naturalmente alle tecniche chiropratiche specifiche. Gli ultimi anni di formazione prevedono inoltre un tirocinio clinico con supervisione di almeno 1.000 ore con approfondimenti sulla la gestione del paziente, documentazione clinica e ricerca. (3)

In altre parti del mondo il percorso di studi in chiropratica va in parallelo alla laurea in medicina. Infatti in Svizzera e Danimarca studenti di chiropratica e medicina frequentano gli stessi corsi di scienze basiche per i primi tre anni, prima di intraprendere i diversi percorsi di pratica clinica. (4, 5)

La pratica clinica: imparare sul campo

Un elemento distintivo della formazione chiropratica è lo stage clinico obbligatorio. Durante l’ultimo anno di studi, gli studenti trattano pazienti reali sotto la supervisione diretta di Dottori Chiropratici esperti. Molti programmi prevedono anche rotazioni cliniche in strutture sanitarie convenzionate, come ospedali e centri di riabilitazione.

Solo dopo aver completato con successo l’intero programma – lezioni teoriche, laboratori, pratica clinica supervisionata – viene conferito il titolo di Dottore in Chiropratica (D.C.).

L’importanza dell’accreditamento

A garantire questi standard formativi elevati ci sono organismi di accreditamento riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. 

Negli Stati Uniti d’America esiste il Council on Chiropractic Education – US (CCE-US) che è autorizzato dal Dipartimento per l’Educazione statunitense. 

Per le altre università del mondo esiste il Council on Chiropractic Education International (CCEI) che racchiude gli altri principali enti di accreditamento.

In Europa il CCEI è rappresentato dall’European Council on Chiropractic Education (ECCE). L’ECCE fa parte dell’European Association for Quality Assurance of Higher Education (ENQA), un’associazione internazionale fondata nel 2000 che riunisce le agenzie europee di assicurazione della qualità nello Spazio europeo della formazione superiore. ENQA promuove il miglioramento continuo degli standard di qualità nell’istruzione universitaria in Europa, fornendo linee guida, supporto e valutazioni indipendenti. Per avere un’idea dell’importanza del riconoscimento dell’ENQA è necessario constatare che in Italia ne fa parte l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), ente pubblico vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Standard equivalenti alla formazione medica

In Europa è richiesto a tutte le università di chiropratica europee accreditate di fornire un titolo di studi equivalente come minimo ad un “Masters degree level 7” nel European Qualification Framework. (6) 

Nel sistema educativo italiano questo corrisponde ad una laurea magistrale a ciclo unico come quella in medicina. (7, 8)

E in Italia? La laurea in chiropratica non esiste

Questo è il punto cruciale che ogni paziente e ogni aspirante chiropratico deve conoscere: ad oggi, in Italia non esiste alcun corso di laurea in chiropratica riconosciuto o accreditato.

La chiropratica come disciplina è riconosciuta dallo Stato italiano da ben due leggi, ma il quadro normativo relativo alla figura professionale del chiropratico è ancora in fase di definizione. Questo significa che non esiste un percorso universitario italiano che formi Dottori in Chiropratica secondo gli standard internazionali.

Chi vuole intraprendere questa professione con serietà e competenza deve necessariamente studiare all’estero, presso una delle università o college accreditati dal CCE-US o da uno degli enti facenti parte del CCEI.

Attenzione: purtroppo in Italia, vista la mancanza di regolamentazione della professione, esistono realtà che propongono corsi o “lauree” in chiropratica indipendenti o associate a università estere non accreditate. Questi titoli non hanno alcun riconoscimento (nè in Italia, nè nei paesi in cui la chiropratica è regolamentata) e non garantiscono la preparazione necessaria per esercitare in sicurezza. L’AIC mette in guardia i cittadini e gli aspiranti professionisti da queste offerte ingannevoli.

Dove studiare chiropratica: le opzioni per gli italiani

La buona notizia è che le opportunità di formazione di eccellenza nel mondo sono numerose. Ecco una panoramica delle principali destinazioni:

In Europa

L’Europa al momento conta ben 11 programmi di formazione accreditati, una scelta particolarmente vantaggiosa per gli studenti italiani per vicinanza geografica e culturale:

  • Inghilterra: Health Sciences University (Bournemouth), McTimoney College (sedi a Abingdon e Manchester), University of South Wales (Pontypridd), London South Bank University (Londra)
  • Francia: Institut Franco-Européen de Chiropraxie – IFEC (sedi a Parigi/Ivry-sur-Seine e Tolosa)
  • Spagna: Barcelona College of Chiropractic, McTimoney College (Madrid)
  • Danimarca: University of Southern Denmark (Odense)
  • Svizzera: University of Zurich (Zurigo)

Negli Stati Uniti e in Canada

Gli Stati Uniti rappresentano la culla della formazione chiropratica, con 18 istituti accreditati dal CCE tra cui nomi storici come il Palmer College of Chiropractic (Davenport, Iowa – considerata la “culla” della chiropratica), Life University (Atlanta), Parker University (Dallas), e il National University of Health Sciences (Lombard, Illinois). In Canada, il Canadian Memorial Chiropractic College (Toronto) e l’Université du Québec à Trois-Rivières offrono programmi di eccellenza.

Nel resto del mondo

Programmi accreditati sono disponibili anche in Australia (RMIT University, Macquarie University, Murdoch University, Central Queensland University, Victoria University, Australia Chiropractic College), Nuova Zelanda (New Zealand College of Chiropractic), Sudafrica (Durban University of Technology, University of Johannesburg), Giappone, Malesia.

Il ruolo dell’AIC: garanzia di qualità per il paziente

L’Associazione Italiana Chiropratici riunisce esclusivamente Dottori laureati secondo gli standard internazionali di formazione. Questo è un elemento di garanzia fondamentale per i pazienti: scegliere un chiropratico iscritto all’AIC significa affidarsi a un professionista che ha completato un percorso formativo rigoroso e riconosciuto a livello mondiale.

In un contesto in cui il quadro normativo italiano è ancora in evoluzione, l’AIC svolge un ruolo essenziale nel distinguere i professionisti qualificati dai numerosi operatori non qualificati presenti sul territorio, e nel contrastare il fenomeno delle false lauree rilasciate da enti non accreditati.

Come orientarsi: consigli per pazienti e futuri chiropratici

Per i pazienti:

  • Chiedete sempre al vostro chiropratico dove ha conseguito la laurea e verificate che l’istituto sia accreditato dal CCE-US o dal CCEI.
  • Controllate che sia iscritto all’AIC: è una garanzia di formazione adeguata.
  • Diffidate di chi si presenta come “chiropratico” senza aver completato un percorso universitario completo e accreditato.

Per chi vuole diventare chiropratico:

  • Informatevi sulle università accreditate consultando il sito dell’AIC alla sezione “Dove Studiare Chiropratica”.
  • Preparatevi a un percorso impegnativo ma gratificante: la chiropratica è una professione sanitaria riconosciuta in oltre 100 Paesi nel mondo.
  • Non lasciatevi attrarre da scorciatoie: corsi brevi o titoli non accreditati non vi renderanno chiropratici e possono mettere a rischio la salute dei pazienti.

L’impegno dell’AIC per il futuro

L’AIC lavora affinché in Italia venga ultimato il processo di regolamentazione (con definizione delle competenze e del percorso di formazione) della nostra professione in modo che anche l’Italia possa un giorno offrire un percorso di laurea in chiropratica conforme agli standard internazionali. Fino a quel momento, continueremo a informare, orientare e proteggere sia i professionisti che i pazienti, promuovendo l’eccellenza formativa come pilastro fondamentale della professione.

Perché la qualità della formazione non è un dettaglio: è ciò che fa la differenza tra cure sicure ed efficaci e potenziali rischi per la salute.

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Vuoi saperne di più sulla formazione chiropratica? Visita le pagine dedicate sul nostro sito:

Cerca un chiropratico qualificato AIC nella tua zona: Trova Chiropratico

 

  1. WHO guidelines on basic training and safety in chiropractic. Geneva: World Health Organization; 2005.)
  2. https://www.chirocolleges.org/students/study-chiropractic/
  3. Council on Chiropractic Education – US Standard Guidance for the 2025 CCE Accreditation Standards – https://www.cce-usa.org/uploads/1/0/6/5/106500339/2025-01-01_dcp_standards_guidance.pdf
  4. Chapman-Smith D, The Chiropractic Profession, 2001, The Chiropractic Report, vol 15 n 6
  5. Humphreys BK, Peterson CK. The Swiss Master in Chiropractic Medicine Curriculum: Preparing Graduates to Work Together With Medicine to Improve Patient Care. J Chiropr Humanit. 2016;23(1):53–60. Published 2016 Oct 11. doi:10.1016/j.echu.2016.09.001
  6. ECCE, Accreditation Procedures and Standards in first qualification chiropractic education and training. Version 5.3. Nov 2019. https://www.cce-europe.org/sdm_downloads/appendix-2-accreditation-procedures-and-standards-5-3-november-2019-aachen/
  7. https://www.almalaurea.it/guida-chi-studia/sistema-universitario
  8. Gil A. (et al.), 2021, Chiropratica: per corpo e mente in salute, Castello Editore

 

Associazione Italiana Chiropratici

www.chiropratica.it